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Cambia tutto nel sistema di accesso del personale docente nelle scuole.

Abolito il tanto criticato TFA, si apriranno le porte al cosiddetto FIT..un percorso di formazione triennale al quale possono accedere i vincitori dei concorsi che saranno indetti dal 2018 su base nazionale, regionale o interregionale.

La stima effettuata dalla Commissione Bilancio è di circa 20.893 unità di assunzioni negli anni 2018/2019, al netto delle nomine dei vincitori delle graduatorie di merito relativo al concorso 2016, degli aspiranti ancora presenti nelle graduatorie a esaurimento e nelle graduatorie di II e III fascia che potranno accedere nella fase transitoria.

Vengono modificati anche i requisiti di accesso, che oltre a prevedere la laurea magistrale inerente alla classe di concorso per la quale si gareggia, richiedono il possesso di 24 CFU/CFA acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Per quanto si apprende positivamente la presenza di concorsi per l’accesso alle classi di insegnamento (su cui si stimano 200.000 partecipanti), con la conseguente abolizione del classico TFA, bisogna evidenziare che, nell’ambito dei 3 anni di formazione svolti a tempo pieno, nei primi 2 dovrebbe essere corrisposta la somma di 400 euro lordi mensili per 10 mesi, salvo possibili supplenze.

Il concorso prevede tre prove di esame, delle quali due, a carattere nazionale, sono scritte e una orale. Per i candidati che concorrono su contingenti di posti di sostegno e’ prevista una prova scritta aggiuntiva a carattere nazionale.

La prima prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato su una specifica disciplina, scelta dall’interessato tra quelle afferenti alla classe di concorso.

La seconda prova scritta ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche.

La prova orale consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso, di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo, nonché’ il possesso di abilita’ informatiche di base. La prova orale comprende anche quella pratica, ove gli insegnamenti lo richiedano.

Risulta evidente che al fine di superare il concorso è importante prepararsi con largo anticipo, sia per quanto attiene la preparazione alle materie oggetto di esame che per quel che riguarda la verifica della lingua inglese al livello B2.

Per info: 3402249545 / Centro Studi La Bussola

Centro Studi La Bussola Manfredonia

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