Bullismo Informatico – Scuole Responsabili di prevenzione e contrasto

post
1486600286-cyberbullismo-fabrizio-pillotto

Con l’approvazione della LEGGE del 29 maggio 2017, n. 71, in Italia si è finalmente acceso un faro sul fenomeno del bullismo informatico che, a seguito del maggior utilizzo dei social network e del web, ha raggiunto dimensioni considerevoli negli adolescenti. Prima di capire come potrebbe agire il genitore del minorenne-vittima, cerchiamo di capire di cosa si tratta e in che scala si presenta nei giovanissimi.

Il bullismo  informatico – o cyberbullismo – è una forma di maltrattamento perpetrato su soggetti minorenni utilizzando le tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Essi viene messo in atto da una o più persone nei confronti di altro individuo percepito come più debole, esercitando un condizionamento psicologico lesivo, mediante contenuti (parole o immagini) immessi su social network, blog, email, sms, ecc., quanto costituisca una rete virtuale di comunicazioni.

dati

Cosa fare se si subisce un episodio di Cyberbullismo:

La legge appena pubblicata in Gazzetta Ufficiale prevede l’individuazione in ogni scuola di un docente con funzioni di referente per le iniziative contro il bullismo e il cyberbullismo. Il referente coordina le diverse iniziative di prevenzione e contrasto dei fenomeni, anche collaborando con le Forze di polizia e le associazioni giovanili (o i “centri di aggregazione giovanile”) presenti sul territorio.

Il dirigente scolastico avrà il compito di informare tempestivamente i genitori (o i tutori) dei minori coinvolti in atti cyberbullismo. Sentite le famiglie e valutata la gravità degli episodi, il dirigente convoca i minori coinvolti, il referente scolastico e i rappresentanti di classe per l’adozione delle misure necessarie (di sostegno e disciplinari).

Pertanto, con la legge approvata, si è voluto trasmettere un ruolo fondamentale alle scuole per la prevenzione e contrasto del fenomeno. Quindi seppur, soprattutto nei casi più gravi, il genitore debba considerare come punto di riferimento la Polizia Postale e delle comunicazioni per eventuali denunce o querele, l’istituto scolastico diventa un ambiente di prevenzione nonché supporto alle famiglie nel caso in cui si è vittima di un episodio.

Infine, ciascun minore ultra-quattordicenne, può’ inoltrare al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o del social media un’istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet, previa conservazione dei dati originali. Qualora, entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell’istanza di cui al comma 1, il soggetto responsabile non abbia comunicato di avere assunto l’incarico di provvedere all’oscuramento, alla rimozione o al blocco richiesto, ed entro quarantotto ore non vi abbia provveduto, o comunque nel caso in cui non sia possibile identificare il titolare del trattamento o il gestore del sito internet o del social media, l’interessato puo’ rivolgere analoga richiesta, mediante segnalazione o reclamo, al Garante per la protezione dei dati personali.

 Centro Studi La Bussola Manfredonia

Leave a reply